Auto schilometrate, alcuni attori della commedia

Data Pubblicazione: 14-10-2016

La truffa delle auto schilometrate coinvolge oltre il 50% dell’intero mercato delle auto usate in vendita nel nostro Paese. Spesso, chi vuole acquistare una vettura usata non è consapevole del fatto che potrebbe facilmente incappare in una truffa ed essere vittima di un gioco di prestigio nel quale il dato sui chilometri denunciato dal rivenditore è, in realtà, molto inferiore a quello reale dell’auto. Ma come ha inizio il gioco illusionistico? Chi sono gli attori di questa commedia? Spesso, tutto comincia dalle concessionarie…

Concessionarie piccole o grandi, il discorso non cambia

I primi attori della commedia, cui si faceva riferimento poco fa, sono spesso le concessionarie stesse. Grandi o piccoli rivenditori, il discorso cambia poco: la truffa avviene o meno in base alla disonestà o all’onestà delle persone e dei professionisti che lavorano all’interno del settore. E i rivenditori disonesti, purtroppo, si trovano tanto nelle piccole come nelle grandi realtà. La tendenza comune, molto diffusa, è considerare le grandi concessionarie come rivenditori meno inclini ad avere a che fare con le truffe. Eppure, provando a pensarci bene, se fosse così semplice individuare a priori chi scala i chilometri delle auto e chi no, non esisterebbero acquirenti insoddisfatti perché truffati. È vero, tutto parte dalle concessionarie, come si diceva poco fa, ma la distinzione, nello specifico, va fatta sui singoli venditori: onesti o disonesti. Nel libro di Non prendermi per il Chilometro, Alfredo Bellucci parla della sua esperienza personale nel settore, durante i primi anni della sua carriera nel campo della vendita di auto usate: partendo dalle piccole concessionarie, fino ad arrivare ad altre più grandi e strutturate, gli scenari della truffa restano più o meno gli stessi. E spesso, paradossalmente, sono le concessionarie stesse le primissime vittime dell’inganno, ignare di avere al proprio interno venditori disposti a qualunque cosa pur di concludere un affare e avere la firma del cliente sul contratto di vendita. A ruota, subito dopo, sarà ovviamente l’ignaro acquirente di quell’auto schilometrata la vittima successiva.

Chi schilometra effettivamente le auto?

Non sono, tuttavia, le concessionarie in prima persona a scalare tecnicamente le auto, ma si affidano spesso a tecnici esterni: sono loro a svolgere il cosiddetto “lavoro sporco”. Curioso come, anche cercando semplicemente su Internet, si trovino così tanti riparatori di contachilometri, componente non così facilmente incline al guasto e che, senza dubbio, non giustifica un così elevato numero di riparatori. Questo perché, tra coloro che lavorano in modo onesto, ce ne sono molti altri che invece hanno allestito vere e proprie aziende di schilometraggio. Ditte veramente ben organizzate: peccato che il tipo di business di questi “attori della commedia”, quello dello scalare i chilometri alle auto, sia assolutamente illegale! Un “dettaglio” non di poco conto.

Puoi approfondire ulteriormente il tema grazie al nostro libro di Non prendermi per il Chilometro!

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I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto