Truffa delle auto schilometrate: chi ci guadagna?

Data Pubblicazione: 11-11-2016
Alla domanda su chi ci guadagna nella truffa delle auto schilometrate la risposta certamente non è il compratore, ma molti altri protagonisti della compra-vendita di auto usate traggono diversi benefici economici e non. Vediamo insieme chi sono.

Vendita di auto: concessionarie ufficiali e commercianti multimarca

Prima di vedere nel dettaglio chi ci guadagna nel traffico delle auto con chilometri scalati, presentiamo il quadro del commercio di auto usate. Principalmente questa attività si svolge presso concessionarie ufficiali, autorizzate dalla casa madre a vendere le proprie vetture, e da commercianti multimarca. Anche per preservare l’immagine aziendale, le prime trattano soprattutto veicoli usati “freschi” cioè a chilometro zero o comunque con pochi chilometri. Anche se ritirano auto usate dai propri clienti, tendenzialmente girano ai commercianti di veicoli d’occasione le vetture che hanno percorso molti chilometri rispetto all’anno di immatricolazione, in quanto più difficili da vendere; se invece si tengono questi mezzi, talvolta lo fanno manomettendo il contachilometri. Infine, alcuni concessionari, mono o multimarca, sono interessati ai benefici economici derivati dalla rivalutazione dell’usato, perciò hanno solo da guadagnare dalla pratica di riduzione dei chilometri reali del veicolo.

Chi guadagna nel commercio di auto schilometrate

Ma allora chi trae benefici economici nella truffa delle auto con chilometri scalati? Innanzitutto, le concessionarie che ritirano l’usato e poi lo manomettono per renderlo più facilmente rivendibile a un prezzo più alto del valore reale, pratica che porta a tutti vantaggi connessi alla rivalutazione dell’usato garantito. Poi, ci guadagnano i commercianti abituati a vendere auto schilometrate e che, grazie alle pratiche prima presentate, possono attingere a un bacino di auto usate da manomettere. A guadagnare sono anche i privati che hanno i veicoli usati da vendere; infatti, lo schilometraggio a volte entra direttamente nella trattativa tra il rivenditore e il venditore privato, il quale può trarre un beneficio economico maggiore se il suo veicolo viene “truccato”. Infine, le società di noleggio, attraverso i commercianti sopracitati, riescono a piazzare molti mezzi guadagnando cifre ben maggiori del valore residuo del veicolo.

Alla luce della situazione attuale, il nostro progetto Non prendermi per il chilometro e il nostro portale di vendita di auto usate hanno proprio l’obiettivo di mettere in contatto i compratori con i rivenditori onesti che non trattano veicoli con chilometri scalati. Per quanto lo schilometraggio sia un fenomeno diffuso, in Italia ci sono tanti operatori corretti e molti di loro fanno già parte del nostro network. Proprio grazie a loro è possibile acquistare auto usate in modo sicuro.

I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto