Compravendita di auto usate: il rapporto conflittuale tra venditore e acquirente

Data Pubblicazione: 14-07-2017

Durante la fase di compravendita di un’auto usata, in condizioni ottimali, tra venditore e compratore si dovrebbe instaurare un rapporto di fiducia reciproca che permetta di arrivare ad un compromesso in cui entrambe le parti possano essere soddisfatte. Purtroppo non sempre è così. Il progetto e il libro di Non prendermi per il chilometro sono nati proprio dalla consapevolezza che molti venditori hanno tradito il patto di fiducia, truffando i loro clienti, vendendo loro auto schilometrate. 

In questo articolo vedremo come affrontare nel modo migliore la delicata fase della negoziazione per cercare di fare un acquisto più consapevole e cercare di evitare quei venditori disonesti che fanno leva sulle nostre insicurezze. 

La negoziazione nella compravendita di auto usate 

La negoziazione è il momento in cui venditore e compratore si accordano sulla vendita ed è, per definizione, una situazione di incertezza, il cui esito finale è dettato non solo da aspetti concreti, oggettivi, ma anche da aspetti emotivi. Nel bene e nel male quando le emozioni prendono il sopravvento, l’intelligenza può non esserci di alcun aiuto. 

Per esempio, una delle paure più comuni che accompagnano i compratori è di essere raggirati dall’abilità di convincimento del venditore. Paradossalmente, spesso, è proprio questa stessa paura che fa perdere la cognizione della realtà oggettiva e fa cadere nella trappola di molti abili illusionisti/venditori. Molte persone in fondo si rendono conto della manipolazione, alcune se ne accorgono a fatto avvenuto, altre, addirittura, lo percepiscono mentre ciò sta accadendo. Ma inconsapevolmente, non potendo accettare di non riuscire a fare un ottimo affare, e per poter raggiungere il proprio intento, si convinceranno di aver trovato una persona che li ha consigliati bene o di essere stati in grado di gestire la situazione ed aver ottenuto condizioni molto favorevoli. Gli studi di psicologia confermano queste tendenze.  

Allora come fare per non cadere nella trappola della propria mente inconscia e riconoscere un venditore disonesto? Non bisogna partire automaticamente dall’idea che si verrà truffati, perciò occorre rimanere calmi, l’insicurezza può produrre atteggiamenti di aggressività o di subalternità che sono nocivi e facilmente utilizzabili da chi vuole ingannarvi, fate domande con sicurezza e cercate di instaurare un rapporto di fiducia basato su informazioni concrete e fatti reali, non solo sull’atteggiamento esteriore del venditore.  

Un venditore onesto non avrà difficoltà a soddisfare i vostri dubbi, e a consegnarvi tutta la documentazione necessaria. Se, dopo tutto questo, vi rimangono dei dubbi potrete contare sull’assistenza da parte dello staff di Non prendermi per il chilometro, inviando i documenti richiesti tramite il contatto apposito sul sito riceverete una valutazione che vi aiuterà nell’acquisto. 

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I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto