Differenza di prezzo tra auto schilometrate e auto con chilometri reali

Data Pubblicazione: 21-02-2017

Alla luce degli argomenti affrontati già in altri nostri articoli relativi all’intervento, del tutto illecito sul dato chilometrico di un’auto, vogliamo presentare un confronto lampante circa la differenza di prezzo tra un’auto con chilometri reali e un’auto schilometrata.

Scalare o non scalare i chilometri: nella pratica quali le differenze di prezzo? 

L’esempio dell’Audi A4 qui in esame può essere visto per l’appunto in un’ottica onesta in linea con la legalità: quella di un commerciante che acquista il veicolo, in questo caso, con i suoi 270.000 chilometri effettivi e con tre anni di vita a 2.960 euro, per rimetterla sul mercato al prezzo di 5.460 euro. Il guadagno lordo del nostro onesto commerciante sarà pari circa a 2.500 euro e arriverà a coprire senza problemi le spese pubblicitarie, i ripristini eventuali e pure le spese aziendali. Ci sarebbe quindi un guadagno, nonostante l’elevato chilometraggio del mezzo lo faccia rientrare entro una fascia detta psicologicamente “a rischio”.

Analizziamo invece adesso come opera un rivenditore di auto poco onesto in questo esempio specifico. Una volta che la medesima Audi A4 sarà tra le sue mani, il rivenditore interverrà sui chilometri abbassandoli fino a 110.000. Così agendo il “nostro” ottiene un vantaggio immediato, cioè un vero e proprio nuovo valore del veicolo usato. In forza di quest’ultimo valore, l’operatore può permettersi di rivendere la stessa auto ad un prezzo che può arrivare fino a 17.940 euro; in questo caso, il guadagno aggiuntivo può superare i 12.000 euro su un solo veicolo.

Come ragiona un rivenditore di fronte ad un'auto usata chilometrata?

Andiamo qui ad osservare come si pone il rivenditore disonesto al momento d’acquistare un veicolo chilometrato da rivendere. La sua astuta psicologia lo induce a valutare il veicolo non sulla base dei chilometri che ha bensì per quelli che prevede di impostare a seguito del suo intervento. Visto e considerato che lui stesso si occuperà del ritiro del veicolo, saprà già la nuova fascia di prezzo su cui si attesterà il mezzo, per cui una volta calcolati i ripristini utili a giustificare il nuovo chilometraggio, si sentirà autorizzato a offrire al venditore una somma di gran lunga superiore rispetto al valore di mercato e di listino. Circa l’Audi A4 in oggetto, l’illusionista di turno potrà permettersi d’offrire per il suo acquisto, anziché i 2.960 previsti, una cifra di 6.000/7.000 euro. Rivendendo poi il veicolo ad un prezzo nettamente superiore al suo valore reale, anche pagando di più il mezzo in fase di iniziale, poi il guadagno sarà comunque alto. Operando in tale modo, è chiaro a tutti che per l’operatore truffaldino la possibilità di concludere l’affare si alza notevolmente se confrontato con i commercianti onesti.

I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto