Quanto incidono i chilometri sul prezzo di un’auto usata

Data Pubblicazione: 15-02-2017

chilometri di un’auto usata sono e rimangono il parametro primo e principale della valutazione stessa circa il prezzo, facendo riferimento al prezzo finale di vendita del veicolo stesso. Il nostro Alfredo Bellucci ci fornisce a tale riguardo una panoramica interessante all’interno del già menzionato libro Non prendermi per il chilometro: da esperto del settore, Bellucci fa un raffronto diretto fra valore economico e chilometri percorsi effettivi, così da giungere ad un prezzo di vendita finale. 

Relazione fra dato chilometrico e prezzo finale di un veicolo 

L’esempio che forniamo qui si incentra su un’Audi A4 Avant 2.0 tdi 170cv immatricolata nell’anno 2011 con tre anni di vita; la fonte impiegata è la rivista Quattroruote. Il veicolo qui in analisi prevede un chilometraggio pari a 90.000km a fronte d’un valore economico, stimato dalla rivista, pari a 19.500 euro. Al momento effettivo della rivendita di questo modello usato con queste caratteristiche, sul prezzo viene operata una modifica: sul prezzo finale andrebbe scalato lo 0,4% ogni mille chilometri in esubero rispetto al valore di riferimento (i 90mila chilometri); altrimenti si andrebbe ad aggiungere una quota dello 0,2% in caso il veicolo abbia percorso meno di 90mila chilometri. Partendo da questi parametri, messi in connessione  soprattutto con il mercato della compravendita dei veicoli usati presso rivenditori e concessionari, si può  intuire l’incidenza del dato chilometrico rapportato al prezzo finale di vendita dell’ usato. 

Gli ampi margini di guadagno illecito

Riguardo agli ampi margini di guadagno illecito degli operatori poco onesti, un esempio efficace si evince nel caso di un veicolo usato con un chilometraggio pari a 270.000 chilometri; fermo restando che in questo settore si ragiona sui dati forniti da tre voci: chilometri percorsi, il prezzo di vendita ai commercianti o concessionari, il prezzo finale di vendita.  

Come si può facilmente immaginare, si tratta d’un veicolo con una valutazione ben più bassa e potenzialmente più appetibile per gli acquirenti con budget ridotti. Per intenderci: 270.000 i chilometri percorsi con un prezzo vendita ai commercianti pari a 2.960 euro e un prezzo finale di vendita di 5.460 euro. È proprio in questi casi specifici che il rivenditore poco onesto ottiene i più alti margini di guadagno a seguito del suo intervento: il suddetto veicolo difatti “presenterà un numero di chilometri decisamente inferiore e, soprattutto, un prezzo nettamente inferiore”. É doveroso sapere, infine, che l’apice di questi guadagni illeciti, ottenuti scalando i chilometri, si verifica entro i primi otto anni di vita dell’auto, in quanto nell’ottica della svalutazione di tutti i veicoli prodotti, la cosiddetta incidenza del dato chilometrico assume un’importanza minore rispetto alla data d’immatricolazione già a partire dal quinto anno di vita del mezzo. 

 

I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto