Come si calcola il valore di un’auto usata

Data Pubblicazione: 08-02-2017


Il calcolo del valore delle auto usate è osteggiato, già da svariato tempo, dagli interessi degli “illusionisti” della compravendita di auto di seconda mano, cosi come li definisce Alfredo Bellucci, autore del prezioso e utile libro Non prendermi per il chilometro. Avere un’idea di come calcolare il valore di un’auto usata è però estremamente d’aiuto per non incappare nella truffa delle auto schilometrate.

I parametri per un corretto calcolo del valore delle auto usate

Per un’analisi accurata del valore effettivo d’un mezzo/auto usato è necessario basarsi, oltre che su riviste di settore facilmente consultabili dall’acquirente tra cui Quattroruote ed Eurotax Blu, anche su alcuni parametri fissi: marca, modello, anno di immatricolazione, lo stato d’uso e i chilometri percorsi. Parametri questi che necessitano d’essere relazionati con ulteriori fattori di settore circa la compravendita di veicoli usati, cioè lo stato di uso generale del veicolo nonché l’usura del veicolo stesso sul piano estetico e meccanico, gli accessori, il numero dei precedenti proprietari, l’area geografica, le tendenze del mercato, la concorrenza. L’insieme di questi fattori, strettamente congiunti ai cinque parametri fissi, vanno a fornire un quadro completo o quasi dello status del mezzo usato all’interno del vasto panorama della compravendita.

Gli illusionisti del mercato e del chilometraggio

Un intricato panorama quello appunto in cui gli Illusionisti operano con forti margini di guadagno, come più volte evidenziato dal progetto Non prendermi per il chilometro; facciamo riferimento in particolare al parametro del dato chilometrico. Un dato certamente d’importanza essenziale se si pensa che normalmente la primissima domanda che l’acquirente pone a qualsivoglia rivenditore presso una concessionaria o un privato è: “Quanti chilometri ha il veicolo?

Il dato chilometrico dell’auto: la leva per gli Illusionisti

È proprio il numero di chilometri percorsi il punto di forza, per così dire la leva, su cui agiscono i “nostri” illusionisti. Qui si gioca lo schilometraggio delle auto: intervenire in modo sibillino sugli effettivi chilometri percorsi per guadagnare sulla stima del prezzo dell’usato stesso e ingannare sullo stato della sua usura. Come si potrebbe desumere lo stato d’uso del veicolo ed i chilometri percorsi dovrebbero andare di pari passo per un obiettivo calcolo del valore dell’auto usata; un parametro non dovrebbe essere scisso dall’altro. Presentiamo un esempio esaustivo in tal merito: un veicolo con un totale di 200mila KM percorsi nell’arco di 3 anni principalmente lungo tratte autostradali a 130KM/h potrebbe essere in condizioni migliori rispetto a un mezzo con 50mila KM percorsi, sempre nel lasso di 3 anni, lungo strade sterrate montane. Il dato chilometrico in buona sostanza, nello stimare il prezzo/valore dell’ usato stesso, è e rimane tuttora Il leitmotiv o per meglio dire il dato più amato dagli illusionisti della compravendita di veicoli usati.

I contenuti di questo blog sono tratti dal libro "Non prendermi per il chilometro" di Alfredo Bellucci e dall’omonimo progetto